PRESENTAZIONE
Il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie è stato istituito il
primo giugno 2003, in seguito alla fusione dei preesistenti Dipartimenti di
Fisiologia e Biochimica Generali e di Genetica e di Biologia dei Microrganismi.
Ciò che ha portato alla creazione di questa nuova struttura è la consapevolezza
del fatto che la complementarietà ed interdisciplinarietà delle strategie
sperimentali tese alla comprensione di fenomeni biologici complessi, e quindi
l’integrazione di diversi approcci sperimentali, è un requisito essenziale per
lo sviluppo della conoscenza nell’ambito della Biologia e delle Biotecnologie
applicate alle Scienze della Vita ed alla produzione di beni utili per la
Società.
Un ruolo rilevante spetta all’analisi dei genomi (genomica), alla determinazione
dei livelli e delle modificazioni dell’intero corredo di proteine (proteomica),
allo studio delle loro interazioni ed effetti sul metabolismo ed alla
comunicazione cellulare.
Perché ciò si verifichi è necessario sfruttare i positivi effetti sinergici che
si possono innescare nella ricerca biologica, allorché i ricercatori riescono ad
integrare impostazioni teoriche e metodologie di discipline diverse, superando i
limiti dei propri “confini” disciplinari. L’istituzione del nuovo Dipartimento
di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie, coinvolge Professori e Ricercatori di
numerose discipline biologiche nelle aree dell’Anatomia, Biochimica, Biologia
Molecolare, Biotecnologie delle Fermentazioni, Fisiologia, Genetica, Istologia,
Microbiologia, Patologia, e pertanto garantisce la pluralità di competenze che
permetteranno di progettare nuove strategie di sviluppo scientifico e didattico
nell’ambito dell’Ateneo e l’istituzione di programmi innovativi di rilevanza
strategica e di competitività internazionale.